L’edizione 2026 è dedicata alla sicurezza dell’assistenza alle persone con malattie non trasmissibili
In occasione dell’VIII Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che si celebra oggi, 17 settembre 2026, saranno illuminati di arancione la Torre civica del Palazzo di Città a Pescara, il Monumento ai Martiri Pennesi del XX settembre a Penne e il Monumento ai Caduti in piazza Paolini a Popoli.
L’arancione è il colore simbolo della Giornata, celebrata in concomitanza con il World Patient Safety Day, istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’edizione 2026 è dedicata alla sicurezza delle cure per le persone con malattie non trasmissibili, con lo slogan “Safe care for life!”, cure sicure per tutta la vita.
Le malattie non trasmissibili comprendono principalmente patologie cardiovascolari, come infarti e ictus, tumori, diabete, malattie respiratorie croniche, patologie neurodegenerative e disturbi mentali. Possono interessare persone di ogni età, sono responsabili del 74% dei decessi a livello globale e richiedono spesso controlli, terapie e assistenza continuativa.
Si tratta di patologie che non si trasmettono da una persona all’altra, hanno generalmente una lunga durata e possono essere favorite da fattori di rischio modificabili. Tra questi rientrano l’uso di tabacco, compresa l’esposizione al fumo passivo, un’alimentazione non equilibrata, l’insufficiente attività fisica, il consumo di alcol e l’inquinamento atmosferico. A questi si aggiungono fattori metabolici quali pressione arteriosa elevata, glicemia alta, sovrappeso, obesità e alterazioni dei lipidi.
La prevenzione, a partire dalle scelte quotidiane, e la diagnosi precoce rappresentano strumenti fondamentali per ridurre il rischio di insorgenza delle malattie non trasmissibili.
La sicurezza delle cure riguarda l’intero percorso assistenziale: prevenzione, screening, diagnosi, prescrizione e assunzione dei farmaci, controlli periodici, riabilitazione, assistenza domiciliare, gestione quotidiana della propria salute e, quando necessarie, cure palliative. Richiede pertanto una collaborazione costante tra cittadini, familiari, professionisti sanitari e istituzioni.
Il cittadino può contribuire conoscendo le proprie patologie e i fattori di rischio, comunicando ai professionisti tutte le terapie assunte ed eventuali allergie, chiedendo spiegazioni quando una diagnosi, un esame o una terapia non risultano chiari e assumendo correttamente i farmaci prescritti. È inoltre importante seguire le indicazioni ricevute, rivolgersi ai professionisti prima di modificare autonomamente una terapia, partecipare agli screening e ai controlli raccomandati e condividere dubbi, difficoltà ed esperienze che possano contribuire a migliorare la sicurezza dell’assistenza.
Ai professionisti sanitari spetta il compito di ascoltare e informare la persona, promuovere corretti stili di vita e l’adesione ai programmi di prevenzione, illustrare rischi, benefici e alternative terapeutiche verificandone la comprensione, coinvolgere il cittadino nelle decisioni e segnalare eventuali condizioni di rischio.
Le istituzioni sono chiamate a creare le condizioni affinché prevenzione, partecipazione e cure sicure siano accessibili a tutti, garantendo servizi equi e di qualità.
La ASL di Pescara coglie la Giornata per ribadire il proprio impegno nella promozione della sicurezza delle cure, nella prevenzione e gestione del rischio clinico e nel miglioramento continuo della qualità dell’assistenza.
Pescara, 17 settembre 2026
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