MOBBING
 
Definizioni:
 
Mobbing: termine di cui si è appropriata la Psicologia del Lavoro per indicare la situazione di pressione/terrorismo psicologico sul luogo di lavoro (raramente sfociante in atti di violenza fisica) frutto di sistematiche e ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere, spesso con modalità subdole, dal datore di lavoro o da un superiore gerarchico (mobbing verticale), oppure dai colleghi di lavoro di pari livello o subalterni (mobbing orizzontale), nei confronti di un determinato lavoratore (mobbizzato) con l’evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo infine, alle dimissioni o, quanto meno, ad accettare l’esautoramento dalle funzioni esercitate.
 
Mobbizzato: è la vittima del mobbing, cioè il soggetto delle angherie e delle persecuzioni poste in essere da una o più persone in modo sistematico, frequente e duraturo, allo scopo di privarlo delle funzioni esercitate nell’ambito dell’organizzazione lavorativa. A tal fine, egli (il lavoratore) viene continuamente umiliato, offeso, isolato e ridicolizzato anche per quanto riguarda la vita privata, il suo lavoro viene disprezzato, ossessivamente criticato o addirittura sabotato, il suo ruolo declassato ed il suo lavoro svuotato di contenuti e talvolta persino privato degli strumenti (sindrome della scrivania vuota), le sue stesse capacità (personali e professionali) messe in discussione. Questo processo viene percepito dalla vittima come una vera e propria discriminazione.
 
Mobber: l’aggressore, colui che svolge sistematicamente (talvolta con modalità subdole) un’azione psicologica su un proprio subordinato oppure anche solo su un collega, mediante critiche per il minimo errore, aggressioni verbali, maldicenze, minacce ingiustificate, omessa gratifica dei successi , con lo scopo di “demoralizzarlo” così da creargli sentimenti di disistima, per indurlo a licenziarsi oppure anche solo per isolarlo o per esautorarlo.
 
Le 15 situazioni sospette di mobbing secondo Heinz Leymann

  1. Improvvisamente spariscono o si “rompono”, senza che vengano sostituiti, strumenti di lavoro come telefoni, computer, lampadine etc.
  2. I litigi ed i dissidi con i colleghi di lavoro sono più frequenti del solito.
  3. Vi mettono vicino un accanito fumatore sapendo quando odiate il fumo.
  4. Quando entrate in una stanza la conversazione generale di colpo si interrompe.
  5. Venite tagliati fuori da notizie e comunicazioni importanti per il lavoro.
  6. Girano pettegolezzi infondati sul vostro conto.
  7. Vi affidano da un giorno all’altro incarichi inferiori alle vostre competenze.
  8. Vi sentite sorvegliati nei minimi dettagli: orari di entrata e uscita, telefonate, tempo passato alla fotocopiatrice o alla macchinetta del caffè.
  9. Vi rimproverano eccessivamente per delle piccolezze.
  10. Non viene data alcuna risposta alle vostre richieste verbali o scritte.
  11. Superiori o colleghi vi provocano per indurvi a reagire in modo incontrollato.
  12. Venite esclusi da feste aziendali o da altre attività sociali.
  13. Vi prendono in giro per l’aspetto fisico o l’abbigliamento.
  14. Tutte le vostre proposte di lavoro vengono rifiutate.
  15. Siete retribuiti meno di altri che hanno incarichi inferiori.

L’attività dello Sportello Mobbing della ASL di Pescara
 
L’attività dello Sportello Mobbing della ASL di Pescara è momentaneamente sospesa.
 
Per saperne di più

www.mobbing-prima.it
 
www.ilmobbing.net
 
www.ciam-mobbing.it


 

Ultimo aggiornamento: 04/04/19