|
 |
Cos’è il glaucoma?
E’ una malattia oculare caratterizzata da aumento della
pressione oculare, escavazione della papilla ottica, danno del
campo visivo. Percentualmente la malattia insorge tra 40 e 50 anni, ha un
andamento cronico, lentamente progressivo e può interessare sia
uno che entrambi gli occhi. Molto più raramente il glaucoma è già presente alla nascita o
può insorgere in modo improvviso ed acuto oppure associarsi ad
altre malattie oculari.
|
E’ una malattia grave?
Si, se non diagnosticato tempestivamente o se non curato
adeguatamente poiché portare alla cecità. Questa malattia è
stata definita “il ladro silenzioso della vista”
E’ una malattia rara?
Il glaucoma è una malattia abbastanza comune: ne sono affette
circa 50 milioni di persone nel mondo di cui 8 milioni sono
cieche.
In Italia, si ritiene che il 3% della popolazione circa
1.500.000 di persone abbiano la pressione oculare elevata
(condizione di elevato rischio di glaucoma), mentre la malattia
vera e propria colpisce circa 0,6% della popolazione ovvero
300.000 persone.
Chi è esposto maggiormente al rischio di glaucoma?
Il rischio è innanzitutto correlato all’età.
In Italia la malattia interessa lo 0,5% delle persone fra i 40 e
i 49 anni, l’1,2% fra i 50 e i 59 anni, il 2,1% fra i 60 e i 69
anni ed il 4,7% da 70 anni in poi.
Altri fattori di rischio importanti sono: la familiarità per
glaucoma, la miopia, gli Afroamericani ed alcune condizioni
oculari particolari come la sindrome pseudoesfoliativa e la
sindrome da dispersione pigmentaria.
Inoltre giuoca un ruolo importante la bassa perfusione del nervo
ottico legato a bassi valori di pressione diastolica (<60 mmHg)
Qual è la causa del glaucoma?
Non è nota la causa della malattia.
Però è ben conosciuto il meccanismo attraverso il quale la
malattia si instaura e progredisce.
La presenza di una pressione intraoculare normale (in media 16
mm. di mercurio) permette il normale funzionamento dei processi
fisiologici oculari, e si realizza grazie all’equilibrio fra la
quantità di umore acqueo formata e la quantità smaltita, dalle
strutture angolari dell’occhio.
Nel glaucoma la pressione oculare sale generalmente al di sopra
dei 21 mm. di mercurio a causa di processi patologici diversi
che ostacolano il fisiologico deflusso di umore acqueo
dall’occhio.
L’eccessiva pressione intraoculare determina un danno a carico
della porzione del nervo ottico interna all’occhio (papilla
ottica) e la perdita delle fibre nervose deputate a trasmettere
al cervello la sensazione visiva.
Quali sono i segni che fanno sospettare di avere il glaucoma?
Nella maggioranza dei casi è una malattia asintomatica se non
negli stadi più avanzati della malattia.
Purtroppo quando il paziente ha coscienza del calo visivo
causato dal glaucoma, il danno è estremamente avanzato e non più
reversibile.
La cecità da glaucoma inizia infatti con una perdita localizzata
del campo visivo ”fascicolare” che per la lentezza con cui
insorge non viene portata a livello di coscienza. Tutta
l’attenzione è comunemente riservata alla visione centrale, che
nel glaucoma viene intaccata solo allo stadio finale della
malattia.
E’ possibile curare il glaucoma?
E’ indubbio che la riduzione della pressione oculare blocca la
progressione della malattia.Non vi è reversibilità per i danni
che si sono realizzati.
Come si fa la diagnosi di glaucoma?
Negli ultimi decenni le modalità con cui si effettua la
diagnosi di questa malattia hanno subito una radicale
evoluzione.
Negli anni passati si effettuava la diagnosi a malattia
conclamata. Si avevano a disposizione tonometri poco sensibili e
rilevatori del danno campimetri, altrettanto poco sensibili.
Oggi la tecnologia ci permette di effettuare la diagnosi in uno
stadio pre-clinico, ovvero prima che il paziente ne abbia
coscienza
Normalmente ciò si realizza durante le normali visite dal medico
oculista con il riscontro di una pressione oculare elevata,o dal
rilevamento durante l’esame del fundus oculi di un nervo ottico
anomalo.In questi casi l’oculista inizia una serie di ricerche
approfondite che necessitano che vengano svolte con la dovuta
calma ed oculatezza al fine di stilare una diagnosi.
E’ sufficiente controllare la pressione oculare per curare il
glaucoma?
La misurazione della pressione oculare è l’esame più importante
per diagnosticare e seguire la risposta al trattamento del
glaucoma.
E' di rapida e facile esecuzione, richiede un’attrezzatura
relativamente semplice ed una minima collaborazione da parte del
paziente.
Sapendo inoltre che: il tono oculare normale è un valore
individuale che varia da individuo ad individuo, varia nel corso
della giornata, (importanza della curva tonometrica), in quanto
vi sono tipologie di pazienti che solo in alcuni momenti della
giornata hanno il tono alto. E' il caso dei day-type che possono
avere 30 mmHg al mattino e 15 mmHg al pomeriggio e se visitati
sempre al pomeriggio non vengono individuati.
Inoltre il tono oculare dipende anche dallo spessore corneale
,in quanto un valore ipotetico di 20 può essere sottovalutato
se la cornea è sottile, mentre può essere sopravvalutato se la
cornea è spessa. Ma non è sufficiente. Sono infatti necessari
anche l'esame del campo visivo e quello della testa del nervo
ottico.
Cosa serve l’esame del campo visivo?
L’esame del campo visivo permette di misurare la funzione visiva
periferica e di quantificare il danno funzionale causato dal
glaucoma. L’esame non è invasivo né pericoloso. Il glaucoma si
può definire sotto controllo se la progressione del danno del
campo visivo è normale, cioè proporzionata all’età.
Cosa serve l’esame della testa del nervo ottico?
L’esame dello spessore delle fibre del nervo ottico,
realizzabile con diversi apparecchi OCT. HRT. GDX tutti validi e
differenti tra loro solo per la modalità di esecuzione e per i
software di confronto, rappresenta una rivoluzione nella
diagnosi di questa malattia.
In quanto pare che il danno anatomico che viene valutato,
preceda il danno del campo visivo. Quanto affermato non
rappresenta un valore assoluto in quanto, più gli strumenti sono
sofisticati più si può incorrere in errori di esecuzione.
Questo nuovo esame associato a tecniche perimetriche non
convenzionali (non ancora diffuse) ci permette realmente di
effettuare una diagnosi più precoce.
Possibilmente bisognerebbe realizzare la diagnosi sfruttando,
l’effetto mosaico (più esami congrui fra loro) e la ripetizione
a distanza di esami dubbi per vederne la variazione nel tempo.
Una volta posta la diagnosi di glaucoma, cosa succede?
La cura del glaucoma si effettua per gradi: si inizia con la
somministrazione di un collirio scelto a seconda della
tipologia, della gravità, dell’età.
Ove questo non sia sufficiente si provvede ad associare un
secondo farmaco contenuto nella stessa boccetta (associazione) o
separato politerapia. Se anche in questo caso il controllo non
dovesse essere sufficiente si può associarne un terzo fino ad un
massimo di quattro principi attivi.
Se la terapia medica non dovesse essere sufficiente, si può
effettuare una terapia parachirurgica argon laser
tabeculoplastica,o iridotomia yag nel caso di angolo stretto con
camera anteriore bassa.
Se anche questo risultasse vano si procede all’attuazione
dell’intervento chirurgico programmato a seconda del tipo di
paziente e di glaucoma. Associato ad estrazione di cristallino
quando dopo studi ecografici si rileva il suo influsso nella
genesi dell’ipertono, glaucomi: famorfici-facolitici-facotopici.
Dr. Renato Marroncelli
per contatti: 085 425 2954
E-mail:
renato.marroncelli "at" ausl.pe.it
sostituire "at"
con @ (per evitare spam)
replace "at"
by @ to avoid spam
|
|

|
|
Gli Utenti possono rivolgersi all'U.R.P.
per ricevere informazioni ed essere orientati sui servizi offerti, sulle
modalità di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie.
L'U.R.P. garantisce al cittadino il
diritto di informazione ed accesso ai sevizi e agli atti amministrativi
e normativi che lo riguardano.
Gli Operatori dell'U.R.P. si
impegnano a facilitare gli Utenti che devono affrontare percorsi
terapeutici complessi in ambito socio-sanitario, come anziani, invalidi
e malati cronici.
L'U.R.P. svolge la sua funzione di
tutela dei cittadini utenti attraverso la raccolta di osservazioni, suggerimenti,
segnalazioni di disservizio o reclami in via amministrativa contro atti
e comportamenti con i quali si nega o si limita la fruibilità delle
prestazioni di assistenza sanitaria o sociale. Qualora le segnalazioni siano di
facile soluzione, viene data immediata risposta all'utente.
Per quelle più complesse si
predispone l'attività istruttoria e, acquisiti gli elementi necessari
alla formulazione del giudizio direttamente dai Responsabili delle Unità
operative o dei Servizi, si provvede a dare risposta scritta all’utente.
|
|
(
085 425 3201 / 2 / 3 / 4 / 5 -
Fax 085. 425 3200
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
Vai
alla home page di www.ausl.pe.it
 |
|
|