|
Comunicato stampa |
|
|
Domani, venerdì 13 novembre al Museo delle Genti d’Abruzzo in via delle Caserme a Pescara si terrà i meeting annuale dell’Istituto Oncologico Regioni Abruzzo e Molise (IORAM), che da oltre quindici anni organizza periodici incontri tra Oncologi Clinici e Radioterapisti della Regione.
All’incontro di quest’anno prenderanno parte i Coordinatori della Rete Tumori Rari e Sarcomi dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, gruppo di studio che nel breve arco di dieci anni si è imposto all’attenzione nazionale e con il quale diversi Centri della regione hanno iniziato una proficua collaborazione.
Cos’è La Rete Tumori Rari La Rete Tumori Rari (RTR) é una collaborazione permanente tra centri oncologici distribuiti su tutto il territorio nazionale, finalizzata al miglioramento dell'assistenza ai pazienti affetti da un tumore raro solido dell’adulto. I tumori rari pongono specifiche difficoltà sul piano della diagnosi e della decisione clinica che la RTR si propone di affrontare attraverso la condivisione a distanza di casi clinici, l'assimilazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e la razionalizzazione all’ accesso dei pazienti alle risorse esistenti sul territorio nazionale. Attualmente la Rete si occupa di numerosi tumori rari nell’ambito dei tumori solidi dell’adulto, con esclusione quindi dei tumori rari di preminente interesse ematologico e dei tumori pediatrici. Sono particolarmente seguiti dalla Rete i sarcomi (delle parti molli e ossei), il mesotelioma (pleurico e peritoneale), i cordomi, il timoma, i tumori rari dell’apparato genitale femminile, i tumori rari del distretto cervico-cefalico, il carcinoma del corticosurrene, i tumori neuroendocrini e i tumori eccezionali (cioè gli istotipi molto rari, o le presentazioni in sede eccezionale di istotipi frequenti). Ad oggi aderiscono attivamente alla Rete oltre 200 strutture oncologiche distribuite su tutto il territorio nazionale e sono stati registrati circa 3200 casi. In Abruzzo aderiscono alla RTR 6 centri oncologici che hanno registrato oltre 70 pazienti. |