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Maggiore
rispetto dei degenti e delle loro necessità: lo chiedono gli
stessi ricoverati, oltre che tutto il personale ospedaliero, al
fine di garantire una migliore qualità dell’assistenza.
Ma, non sempre la cosa è accettata di buon grado da parenti ed
amici, che ritengono irrinunciabile fare frequenti visite a
congiunti e sodali, magari incuranti degli orari e poco
rispettosi della altrui riservatezza.
Il problema è particolarmente sentito presso l’Unità di
Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del presidio
ospedaliero di Pescara, diretta dal dottor Carmine D’Incecco,
dove si è pensato di ricorrere ad un simpatico paradosso per
ricordare a parenti ed intimi quanto siano gracili ed indifesi
i piccoli ricoverati del reparto, e quanto sia importante far
loro visita arrecando il minor disturbo possibile.
Si è, cioè, pensato di far richiedere agli adulti il necessario
rispetto delle esigenze dei degenti dagli stessi bambini
ricoverati, attraverso una lettera aperta “scritta” di volta in
volta dall’ultimo nato, ed affidata per la divulgazione al
personale operante nel reparto. Gli stessi neonati, non paghi
del primo risultato ottenuto, hanno insistito affinché la
lettera fosse diffusa anche attraverso i giornali e le
televisioni, consci dell’importanza dei mezzi di informazione.
Ed ecco il testo:
Carissimi
Concittadini,
il vostro neonato ci ha fatto sapere che vuole stare più tempo
con la sua mamma e il suo papà e gli piacerebbe conoscere,
appena possibile, anche nonni, zii e cugini, a patto che parlino
sottovoce e che controllino l’entusiasmo che sempre dimostrano.
Appena nato ci ha mostrato la Carta Internazionale dei Diritti
del Bambino, con il logo dell’UNICEF e dell’OMS (chissà dove la
conservava?!), elencandone i dieci punti irrinunciabili e
sottolineandone particolarmente due: il diritto a stare con la
propria madre ( rooming-in) e il diritto di essere allattato al
seno.
La cosa è così eccezionale e le richieste così ben motivate che
la Direzione Generale dell’ Ausl, la Direzione Sanitaria
dell’ospedale e tutto il personale della Neonatologia e
dell’Ostetricia hanno accettato di buon grado le richieste e si
sono impegnati a far conoscere ai genitori e ai parenti tutti i
“desiderata” del loro piccolo, da cui è scaturito questo tipo di
organizzazione:
dalle ore 8 fino alle ore 10: bagnetto e visita medica;
dalle ore 10 fino alle ore 18 e 30: “full immersion “ con la
mamma;
dalle ore 10 alle 14 e 30 e dalle 17 alle 20: il papà, che è
sempre impegnato, può tenermi in braccio e aiutare la mamma;
dalle ore 18 e 30 fino alle 20: visita dei nonni e del parentado
tutto;
dalle 20 fino alle 24: di nuovo dalla mamma per latte, coccole e
il bacino della buona notte;
dalle ore 24 alle 8 del mattino: la mamma riposa ed io sto in
camerata con i miei compagni di nascita, se ho bisogno di
qualcosa so farmi sentire dal personale del Nido.
La proposta, più che ragionevole, è stata immediatamente
attuata:
si chiede ai Genitori e ai Parenti di aiutarci a rispettare i
bisogni dei loro piccoli cari.
Il neonato ha garantito
che farà presto sapere se è soddisfatto delle cure e
dell’impegno del personale e dei parenti, ma ha già mostrato
palesi segni di soddisfazione! |