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n° 66 di venerdì 23 settembre 2005
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Non dimenticare… la memoria! |
Con questo slogan,
il dottor Carlo D’Angelo, Direttore della Unità Operativa di
Geriatria di Penne, Presidente Regionale della Società
Scientifica Geriatri Ospedalieri dell’Abruzzo, ha coordinato la
realizzazione della giornata dell’Alzheimer, che si
svolgerà domenica 25 settembre nelle piazze delle
principali città abruzzesi.
In gazebo appositamente allestiti, geriatri, psicologi e volontari
si metteranno a disposizione dei cittadini per fornire
informazioni sulla prevenzione dei disturbi della memoria.
L’evento, che si fregia appunto del titolo "Non
dimenticare…la memoria", è organizzato in
collaborazione fra le più autorevoli istituzioni sanitarie del
settore - Società Italiana Geriatri Ospedalieri (Sigos), IRCCS
San Raffaele, Croce Rossa Italiana (Cri), e Associazione Malati
Alzheimer Abruzzese (Amaa).
Le città sede della manifestazione sono Pescara, Penne, Alba
Adriatica, L’Aquila, Pescina, Lanciano e Casoli.
In particolare, a Pescara in Piazza Primo Maggio ed a Penne in
Piazza Luca da Penne, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle
19.00, specialisti dei Dipartimenti di Geriatria e di Psichiatria
della Ausl di Pescara saranno presenti per illustrare stili di
vita, accorgimenti e semplici pratiche quotidiane da adottare per
migliorare e preservare la salute della memoria: i cittadini
potranno parlare direttamente con gli esperti, ricevere materiale
informativo, fare semplici test e giocare per imparare a prevenire
uno dei più caratteristici problemi dell’età: la perdita dei
ricordi.
La demenza si può prevenire ed in molti casi anche curare,
purché si impari per tempo cosa fare.
La giornata internazionale dell’Alzheimer viene indetta ogni
anno per sensibilizzare l’opinione pubblica su una patologia in
costante aumento: le demenze, infatti, rappresentano attualmente
una vera e propria epidemia ed in Italia, secondo gli ultimi dati
epidemiologici, le persone malate sono oltre un milione. In Europa
le demenze rappresentano la quarta causa di morte, dopo la
cardiopatia ischemica, il cancro e l’ictus. In Italia l’incidenza
di questa malattia è pari a 150.000 nuovi casi ogni anno, di cui
80.000 sono i casi di morbo di Alzheimer.
Nel nostro Paese il 6.4% dei soggetti di età compresa fra 65 e 85
anni è affetta da demenza e con l’ulteriore avanzare dell’età
si assiste a un incremento esponenziale della malattia. Inoltre, a
causa del progressivo aumento della popolazione anziana, è
prevedibile che il numero dei pazienti affetti da disturbi
cognitivi cresca insieme all’inevitabile aumento dell’impatto
sociale della malattia dal momento che le proiezioni prevedono che
il numero di malati triplichi nel 2030.
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