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Domani, sabato 17
settembre, nell’aula magna del presidio ospedaliero dello
Spirito Santo (via Fonte Romana, 8 - ingresso visitatori,
palazzina Direzione Sanitaria), in occasione della Giornata
Mondiale dell’Alzheimer che si celebrerà il 21 settembre,
verranno presentati i nuovi modelli di intervento per la cura e la
gestione delle demenze, patologie particolarmente legate all’invecchiamento.
Il convegno, organizzato dalla Ausl di Pescara, con la
collaborazione di Pfizer Italia ed il patrocinio dell’AMAA
(Associazione Malati d’Alzheimer Abruzzese), rappresenta un’occasione
importante per evidenziare la necessità di rispondere in maniera
globale ai diversi bisogni del soggetto colpito.
"Il nostro obiettivo –
spiega la dottoressa Maria Letizia Del Re del Centro
Alzheimer dell’ospedale di Pescara – è di sensibilizzare l’opinione
pubblica sulle tematiche inerenti le demenze e, allo stesso tempo,
di divulgare ai medici i criteri per l’ottimizzazione della
gestione clinica del paziente. Oggi, è
sempre più necessario un approccio globale ai bisogni dei
soggetti affetti da demenza, che coinvolga allo stesso tempo
diverse professionalità: medici, psicologi e assistenti".
Si parla di demenza quando
si verifica un calo di memoria e di almeno un’altra capacità
cognitiva che porta al peggioramento della funzionalità sociale.
Ci sono oltre 100 cause di demenza, tra cui la malattia di
Alzheimer è la più comune. Tale patologia comporta la
distruzione delle cellule cerebrali, e nella fase iniziale è
caratterizzata dalla perdita di memoria a breve termine,
difficoltà nella ricerca delle parole e cambiamenti della
personalità.
Al progredire della malattia, si assiste alla perdita graduale
delle abilità funzionali e della memoria a lungo termine, come
pure alla diminuzione della capacità di leggere, di elaborare
pensieri e comunicare.
L’impatto psicologico, emotivo, sociale ed economico della
malattia sulle famiglie e su quanti vivono con un soggetto affetto
da demenza è enorme. "Famiglie e amici di persone con
tali patologie - afferma Alessandro D’Incecco,
presidente della sezione pescarese dell’AMAA- sopportano pesi
psicologici notevoli, e le stesse persone che si prendono cura del
malato, sono ad alto rischio di incorrere in problemi fisici e di
salute mentale. Il nostro obiettivo è di premere affinché si
realizzino altri centri diurni per l’accoglienza dei malati,
oltre a quelli già esistenti sul territorio abruzzese".
In Italia le demenze colpiscono circa un milione e mezzo di
soggetti, generando un notevole impatto anche sui famigliari dei
pazienti. Ci sono oltre 100 cause di demenza, tra le quali la
malattia di Alzheimer è la più comune. Nel mondo, invece,
attualmente le persone affette da demenza sono circa 18 milioni e,
si prevede che a causa del progressivo invecchiamento della
popolazione la cifra raddoppierà entro il 2025, raggiungendo i 34
milioni di persone malate.
A fronte di queste considerazioni, il convegno di domani assume
una importanza ed una attualità di grande rilievo.
I lavori saranno
aperti alle 9,30 dalla introduzione del dottor Giuseppe
Guizzardi (responsabile della U.O. di Geriatria dell’ospedale
di Pescara) e della dottoressa Maria Letizia Del Re ( centro
Alzheimer, Ausl Pescara), per poi proseguire con le relazioni del
professor Stefano Covoni (direttore del Dipartimento di
farmacologia sperimentale e applicata Università di Pavia), del
dottor Nicola Vanacore (Ricercatore presso l’Istituto
Superiore di Sanità), e della dottoressa Monica Bacci (U.
O. di Geriatria Ausl di Bologna). Nel pomeriggio è prevista una
tavola rotonda tesa al confronto fra esperienze riscontrate in
diverse zone d’Italia, cui parteciperanno la stessa dottoressa
Bacci (Emilia Romagna), il dottor Osvaldo Scarpino
(Lombardia) e la dottoressa Fausta Podavitte (Marche).
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