E-mail: uffstampa@ausl.pe.it

085 425 34 11 


  www.ausl.pe.it


         CO M U N I C A T O   S T A M PA         

n° 64 di venerdì 16 settembre 2005

Demenze: che fare?

Domani, sabato 17 settembre, nell’aula magna del presidio ospedaliero dello Spirito Santo (via Fonte Romana, 8 - ingresso visitatori, palazzina Direzione Sanitaria), in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer che si celebrerà il 21 settembre, verranno presentati i nuovi modelli di intervento per la cura e la gestione delle demenze, patologie particolarmente legate all’invecchiamento.
Il convegno, organizzato dalla Ausl di Pescara, con la collaborazione di Pfizer Italia ed il patrocinio dell’AMAA (Associazione Malati d’Alzheimer Abruzzese), rappresenta un’occasione importante per evidenziare la necessità di rispondere in maniera globale ai diversi bisogni del soggetto colpito.


"Il nostro obiettivo
– spiega la dottoressa Maria Letizia Del Re del Centro Alzheimer dell’ospedale di Pescara – è di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche inerenti le demenze e, allo stesso tempo, di divulgare ai medici i criteri per l’ottimizzazione della gestione clinica del paziente. Oggi, è sempre più necessario un approccio globale ai bisogni dei soggetti affetti da demenza, che coinvolga allo stesso tempo diverse professionalità: medici, psicologi e assistenti".

Si parla di demenza quando si verifica un calo di memoria e di almeno un’altra capacità cognitiva che porta al peggioramento della funzionalità sociale. Ci sono oltre 100 cause di demenza, tra cui la malattia di Alzheimer è la più comune. Tale patologia comporta la distruzione delle cellule cerebrali, e nella fase iniziale è caratterizzata dalla perdita di memoria a breve termine, difficoltà nella ricerca delle parole e cambiamenti della personalità.
Al progredire della malattia, si assiste alla perdita graduale delle abilità funzionali e della memoria a lungo termine, come pure alla diminuzione della capacità di leggere, di elaborare pensieri e comunicare.

L’impatto psicologico, emotivo, sociale ed economico della malattia sulle famiglie e su quanti vivono con un soggetto affetto da demenza è enorme. "Famiglie e amici di persone con tali patologie - afferma Alessandro D’Incecco, presidente della sezione pescarese dell’AMAA- sopportano pesi psicologici notevoli, e le stesse persone che si prendono cura del malato, sono ad alto rischio di incorrere in problemi fisici e di salute mentale. Il nostro obiettivo è di premere affinché si realizzino altri centri diurni per l’accoglienza dei malati, oltre a quelli già esistenti sul territorio abruzzese".

In Italia le demenze colpiscono circa un milione e mezzo di soggetti, generando un notevole impatto anche sui famigliari dei pazienti. Ci sono oltre 100 cause di demenza, tra le quali la malattia di Alzheimer è la più comune. Nel mondo, invece, attualmente le persone affette da demenza sono circa 18 milioni e, si prevede che a causa del progressivo invecchiamento della popolazione la cifra raddoppierà entro il 2025, raggiungendo i 34 milioni di persone malate.

A fronte di queste considerazioni, il convegno di domani assume una importanza ed una attualità di grande rilievo.

I lavori saranno aperti alle 9,30 dalla introduzione del dottor Giuseppe Guizzardi (responsabile della U.O. di Geriatria dell’ospedale di Pescara) e della dottoressa Maria Letizia Del Re ( centro Alzheimer, Ausl Pescara), per poi proseguire con le relazioni del professor Stefano Covoni (direttore del Dipartimento di farmacologia sperimentale e applicata Università di Pavia), del dottor Nicola Vanacore (Ricercatore presso l’Istituto Superiore di Sanità), e della dottoressa Monica Bacci (U. O. di Geriatria Ausl di Bologna). Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda tesa al confronto fra esperienze riscontrate in diverse zone d’Italia, cui parteciperanno la stessa dottoressa Bacci (Emilia Romagna), il dottor Osvaldo Scarpino (Lombardia) e la dottoressa Fausta Podavitte (Marche).


 

Torna a

Anno 2005


Vai alla home page di www.ausl.pe.it