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n° 27 di venerdì 1 aprile 2005

Parkinson: a Pescara chirurgia innovativa

Il 30 marzo è stato effettuato presso l’Ospedale di Pescara il primo intervento neurochirurgico per la terapia della Malattia di Parkinson. 
Il risultato è stato ottimale, tanto che il paziente riceve già meno della metà dei farmaci che era costretto ad assumere in precedenza. 
L’intervento è stato eseguito con una tecnica particolare definita chirurgia stereotassica, basata sull’utilizzo di strumentazioni particolarmente sofisticate. 
Nel nucleo subtalamico dei pazienti vengono inseriti microelettrodi connessi con uno stimolatore simile ai pacemakers utilizzati nella terapia delle aritmie cardiache. 
La stimolazione del nucleo subtalamico permette di eliminare le discinesie (movimenti involontari) e di correggere la rigidità ed il tremore tipici della malattia, garantendo altresì, in media, almeno altri 10 anni di benessere al paziente. 

L’intervento del 30 marzo è stato concepito da un’equipe di medici, tutti dell’Ospedale di Pescara, coordinata dal professor Marco Onofrj, cattedratico di neurologia della Università D’Annunzio, che includeva il dottor Piero Iuvenitti, dirigente medico del reparto di Neurochirurgia diretto dal professor, Roberto Buonaguidi , ed il dottor Mauro De Donatis, neuroradiologo.

L’intervento viene eseguito inserendo gli elettrodi sulla guida di coordinate ottenute dalla ricostruzione simultanea di immagini TAC e Risonanza Magnetica. Il sistema che permette questa ricostruzione di immagini è il Neuronavigatore, recentemente acquisito dall’Ospedale di Pescara.

Nel corso della prossima settimana sarà comunque convocata una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio le fasi dell’intervento e fornirne l’opportuna documentazione.


 

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