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         CO M U N I C A T O   S T A M PA         

n° 75 di martedì 21 settembre 2004

Il Pronto Intervento per Vasco Rossi

La Centrale Operativa (C.O.) 118 del presidio ospedaliero di Pescara è stata incaricata, poiché istituzionalmente preposta, dell'organizzazione del servizio sanitario in occasione del concerto di Vasco Rossi svoltosi nei giorni scorsi allo stadio Adriatico. Il numero di biglietti venduti (35.000) lasciava prevedere un massiccio afflusso di pubblico, pertanto si è provveduto all'istituzione di due PMA (Posti Medici Avanzati), forniti dalla Croce Rossa Italiana, in corrispondenza delle curve nord e sud dello stadio.

Il principale di questi, in curva sud, è stato dotato di venti posti di osservazione e terapia, mentre il secondario, in curva nord, di sei posti analoghi. Inoltre sono state distribuite sugli spalti e sulle tribune 37 postazioni di assistenza primaria, costituite da volontari di Misericordia e Croce Rossa, di cui cinque con medico, in posizioni strategiche.

Il personale impegnato nei PMA è stato costituito da:
7 medici di cui 5 della C.O.118, 1 cardiologo ed un anestesista ospedalieri; 10 infermieri, di cui 8 della C.O. 118 e 2 esterni ma sempre di Area Critica, 3 operatori tecnici del 118 per supporto logistico. Erano presenti, inoltre, il Responsabile della C.O. 118 di Pescara, dottor Claudio Lalli ed il Coordinatore della stessa, Amedeo Santacroce.

Quanto ai mezzi schierati, regolarmente distanziate lungo il perimetro dello stadio sono state collocate 16 ambulanze, di cui 10 della Misericordia e 6 della Croce Rossa. All'interno dei cancelli dello stadio hanno trovato posto altre 10 ambulanze di riserva, 3 delle quali a disposizione dei due PMA.

Dall'apertura dei cancelli, alle h. 15.30 circa, fino al deflusso degli spettatori al termine dello spettacolo, verso le 0.45, sono stati effettuati 280 interventi. Di questi, in 51 casi è , stato necessario un periodo di osservazione da poche decine di minuti ad alcune ore nei PMA. Nei restanti 229 casi è stata sufficiente l'assistenza sul posto, mentre solo due pazienti sono stati inviati in Pronto Soccorso per sospette fratture di rotula e caviglia.

Le patologie predominanti sono state lipotimie e sindromi collassiali, intossicazioni alcoliche acute (nonostante il divieto le bevande alcoliche erano vendute liberamente) ferite lacero-contuse, escoriazioni e contusioni, qualche intossicazione mista alcol-stupefacenti.

A posteriori è da ritenere pienamente soddisfacente il risultato ottenuto anche in considerazione del temuto sovraffollamento del Pronto Soccorso che è stato evitato grazie alla predisposizione dei due PMA.

"Al di là delle scontate frasi di circostanza – ha dichiarato il direttore generale dell’Ausl Angelo Cordone- è doveroso un ringraziamento alle Associazioni di Volontariato, Misericordia e Croce Rossa, per l'insostituibile contributo in termini di personale e mezzi dato in questa occasione. Determinante, poi, è stato l'appoggio dell'ARI che ha garantito l'assistenza in materia di radiocomunicazioni, consentendo regolarità nella gestione delle chiamate ordinarie in C.O. 118. Infine, va considerato eccellente il lavoro delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile per il supporto logistico ai due PMA".

dott. Claudio Lalli ( 085 425 3153 / 2443



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