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n° 74 di venerdì 10 settembre 2004
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Pronto Soccorso, si cambia |
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Si sono contati fino a 1.300 accessi nei tre giorni di un fine settimana di agosto, nel Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Pescara, una struttura che accoglie circa 100 mila accessi l’anno (quasi 350 al giorno), collocandosi tra le maggiori del nostro Paese. Le cifre sono emerse nel corso di una prima scrematura statistica che il primario, dott. Alberto Albani, ha presentato al direttore Generale dell’Ausl di Pescara, Angelo Cordone. Quest’anno, però, ha sottolineato Albani, la clemenza del clima ha ridotto, seppur di poco, i ricoveri geriatrici, che nel periodo estivo sono stati 191, contro i 204 dello scorso anno. Frequenti, in questa estate del 2004, gli interventi per punture di insetti, scottature di meduse e simili accadimenti legati alla stagionalità. Stabili o in crescita gli accesi dovuti ad incidenti stradali di ogni tipo. Da quest’anno, poi, e precisamente dall’ 8 aprile, alla normale attività emergenza si sono aggiunti gli interventi richiesti dall’elisoccorso, che nel solo mese di agosto ha fatto registrare 30 "toccate", mediamente una al giorno, totalizzandone in totale 84 a tutt’oggi A fronte di questa
situazione in continuo evolversi, il dottor Cordone ha dichiarato che i
tempi sono ormai maturi per un rinnovamento radicale e totale della
struttura emergenziale dell’ospedale pescarese: esiste un grande
progetto destinato allo scopo, quanto mai necessario ora che il varo dell’elisuperficie
sottopone l’ospedale di Pescara ad un notevole stress. Il progetto in
questione, già esecutivo e quindi immediatamente cantierabile, porta la
firma dei migliori specialisti in ambito sanitario, è stato redatto in
ossequio alle linee guida della Società Italiana di Medicina d’Urgenza
ed Emergenza (Simeu), ed ha avuto lusinghieri riconoscimenti dalla
comunità scientifica. Nel nuovo Pronto Soccorso, che dovrebbe sorgere
nella zona attualmente adibita all’ingresso delle ambulanze, troverà
spazio anche una struttura di urgenza pediatrica. Cordone, nel rinnovare
il più vivo compiacimento al dottor Albani ed ai suoi collaboratori (una
settantina, di cui 15 medici) ha assicurato il massimo dell’impegno per
la realizzazione del progetto, anche ricorrendo a forme
"creative" di finanziamento, vista la sua ineludibilità nella
prospettiva dei prossimi Giochi del Mediterraneo che vedranno Pescara e le
sue strutture al centro dell’interesse internazionale. |
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