E-mail: uffstampa@ausl.pe.it |
![]() www.ausl.pe.it |
n° 70 di mercoledì 11 agosto 2004
|
Un luminare della chirurgia per operare un bimbo pescarese |
|
Dalla proficua collaborazione tra la Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Civile di Pescara, diretta dal professor Pierluigi Lelli Chiesa ed il dottor Adrian Bianchi della Chirurgia Pediatrica di Manchester (UK), nasce una nuova speranza di vita per un bambino pescarese, che lunedì 16 agosto verrà sottoposto ad un intervento raro ed innovativo presso il reparto di Chirurgia Pediatrica del nosocomio pescarese. Il piccolo C.M., infatti, che oggi a circa 10 anni, è nato con una particolarissima forma di atresia dell’esofago* che lo ha costretto a subire una serie di interventi per ricostruire, dapprima la continuità dell’organo, e poi per trattare le complicanze (stenosi esofagea, reflusso gastro-esofageo) che quasi sempre caratterizzano il decorso post-operatorio. Nonostante questo complesso iter terapeutico, il bambino presenta tuttora problemi di funzione esofagea che ne ritardano seriamente la crescita, e per la cui risoluzione si rende necessario sostituire l’esofago con un altro tratto del tubo digerente. Le opzioni chirurgiche disponibili, in questo caso, prendono in considerazione la possibilità di trapiantare sul soggetto malato diversi tratti del suo stesso tubo digerente (colon, stomaco), ognuno dei quali presenta tuttavia diverse problematiche. In tempi recenti, tuttavia, il dottor Adrian Bianchi, del Royal Manchester Children’s Hospital di Manchester (UK), uno dei punti di riferimento mondiali per la chirurgia neonatale ed uno dei massimi esperti nella gestione del bambino con atresia esofagea, ha messo a punto, con risultati molto promettenti, una strategia di utilizzo del digiuno, organo che per le sue caratteristiche meglio si candida a vicariare l’esofago, pur presentando una vascolarizzazione molto precaria. Grazie alla collaborazione ed amicizia che da tempo lega il professor Lelli Chiesa ed il dottor Adrian Bianchi (che in passato ha ospitato più volte medici provenienti dalla scuola di specializzazione in Chirurgia Pediatrica dell’Università "G. D’Annunzio"), ottenuta l’opportuna autorizzazione dei familiari e della Direzione Sanitaria del P.O. di Pescara, lo stesso dottor Bianchi ha accettato di venire a Pescara ad effettuare tale intervento presso il nostro nosocomio, evitando al bambino ed ai suoi familiari il viaggio in Inghilterra. E’ noto infatti che, in base alle normative vigenti, è previsto il diritto del paziente che non trovi adeguata possibilità di cura presso strutture sanitarie del territorio nazionale di ricorrere a Centri esteri in grado di garantirgli le cure più idonee al suo stato di malattia, a spese del nostro S.S.N. Nel presente caso, pur esistendo i presupposti per una autorizzazione al trasferimento del bambino all’estero, questo avrebbe determinato per il paziente e per i suoi familiari una sicura condizione di disagio, oltre a rappresentare un notevole esborso economico per l’Azienda Sanitaria pescarese. La disponibilità del dottor Bianchi ad effettuare gli interventi chirurgici previsti nel nostro nosocomio e la preparazione professionale dell’équipe medica ed infermieristica della Chirurgia Pediatrica e del blocco operatorio garantiscono una adeguata possibilità di riuscita del piano terapeutico a costo di una spesa notevolmente inferiore. Tale prestigiosa collaborazione rappresenta inoltre per l’équipe di Chirurgia Pediatrica e per l’Azienda Sanitaria tutta una preziosa occasione di crescita e di scambio culturale con realtà internazionali all’avanguardia nel trattamento della patologia chirurgico pediatrica e nella ricerca di soluzioni terapeutiche innovative. * (L’atresia
dell’esofago è una rara malformazione congenita presente in 1 su
3000 nati vivi, caratterizzata dalla mancata formazione di un tratto
intermedio dell’esofago e dalla contemporanea possibile presenza di
difetti congeniti di altri organi ed apparati.). |
|
||