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n° 57 di giovedì 10 giugno 2004
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Inaugurazioni fantasma |
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In merito alle notizie di stampa apparse sul Centro del 7 e del 10 c.m. la Direzione dell’Ausl di Pescara precisa quanto segue. Da parte di irriducibili detrattori dell’operato di questa AUSL si insinua, sulla stampa recente, che le numerose opere varate dalla stessa con l’impegno della sua direzione siano in realtà, solo vanto teso a catturare consensi nelle prossime elezioni. La libertà di critica politica è sovrana e non si intende metterla in discussione; è d’obbligo, tuttavia, operare talune ferme precisazioni, oggi con riferimento alla inaugurazione del Distretto Sanitario di Cepagatti. Si tratta, stando al tenore stesso di quanto si legge nell’ultima nota critica (IL CENTRO del 10 cm.), della definitiva sostituzione del piuttosto fatiscente vecchio ospedaletto dove gli utenti si recano da decenni, dunque della soddisfazione di un’aspettativa legittima delle popolazioni, che hanno atteso decenni per ottenere il più ampio rispetto per le loro esigenze sanitarie e che solo grazie all’attuale dirigenza e del sottosegretario alle Infrastrutture , on. Nino Sospiri, che di essa si è fatto garante politico, nel giro di pochi giorni potranno usufruire di strutture moderne, efficienti, tecnologicamente all’avanguardia, a dispetto di chi irragionevolmente rema contro. Quanto all’attivazione, va reso noto che è in corso di materiale trasloco la struttura amministrativa del distretto, e che entro questa settimana saranno operativi l’ADI, il servizio vaccinazioni, il servizio veterinario e il servizio per le pratiche edilizie. Nel rispetto del tempi programmati, l’intero distretto opererà a pieno regime e, allo scopo, tutta la struttura comunale, di concerto con i competenti uffici dell’Azienda, va esaurendo ogni iter amministrativo richiesto. D’altra parte, nella stessa cerimonia di sabato 5 giugno, si è diffusamente fatto cenno a un trasloco in due tempi, proprio nel rispetto dell’utenza, alla quale l’amministrazione intende risparmiare disagi naturalmente dovuti a una sistemazione logistica non uniforme. Non varrà a minare il brillante risultato, l’ennesimo, di una politica che tiene di mira unicamente i diritti del cittadino e, soprattutto, di chi soffre, il veleno di una critica solo distruttiva. |