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n° 21 di venerdì 12 marzo 2004
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Rivoluzione nella Chirurgia Toracica |
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Invito a conferenza
stampa In effetti, questa tecnica operatoria sta suscitando grande interesse, al punto che nei prossimi giorni verrà realizzato un filmato, da distribuire negli ospedali, nelle scuole di specializzazione e nelle Università, per documentarne le varie fasi. Inoltre, fra breve, gruppi di chirurghi del torace giungeranno da varie parti d’Italia nell’Ospedale di Pescara per frequentare stages, presso il reparto di Chirurgia del Torace, al fine di prendere familiarità con questa nuova tecnica che già richiama decine di pazienti da altre Ausl e da altre regioni. Ma, di che si tratta, e quali vantaggi apporta? La toracotomia, come è noto, è la più dolorosa delle operazioni in assoluto, e consiste nel praticare un taglio di circa 30 centimetri, che va dalla colonna vertebrale alla mammella. Con tecniche toracoscopiche, viceversa, il dottor Lococo è riuscito a limitare a 10 centimetri l’incisione, praticandola nella zona ascellare. Ciò comporta la quasi totale assenza di dolore, il prontissimo recupero del paziente ed il contenimento di fastidiose quanto antiestetiche cicatrici. L’èquipe diretta dal
dottor Achille Lococo, fortemente incoraggiata dal Direttore Generale
Angelo Cordone, ha al suo attivo oltre un anno di sperimentazione con
circa 300 casi trattati, con ottimi risultati. |
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