www.ausl.pe.it

E-mail: uffstampa@ausl.pe.it





         CO M U N I C A T O   S T A M PA         

uffstampa@ausl.pe.it

45 di mercoledì 12 giugno 2002



Clicca quì per leggere l'articolo de IL MESSAGGERO di mercoledì 12 giugno 2002
Clicca quì per leggere l'articolo de IL CENTRO di mercoledì 12 giugno 2002

Comunicato della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Pescara

 

Edema polmonare: con tutta evidenza è questa la diagnosi relativa al decesso del sig. Carmelo Bitto avvenuta il 9 giugno presso il Presidio Ospedaliero di Pescara, il cui esame autoptico, condotto dal Dott. Ivan Melasecca su incarico del PM Aldo Aceto, è tuttavia ancora coperto dal riserbo dovuto alle indagini in corso.

Il dott. Gianni Tolloso, Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Pescara, così ricostruisce le ore che hanno preceduto il decesso, dopo aver assunto le necessarie informazioni per le vie brevi dal personale in servizio al momento dell'accaduto: "il paziente è giunto all'osservazione del Pronto Soccorso tramite un'ambulanza del 118, in stato di evidente alterazione, causata da verosimile assunzione di sostanze stupefacenti. Cosa che ha richiesto l'immediato trattamento a base di Narcan ed il suo trasferimento nel Reparto di Medicina, dove è stato assistito di persona dal dott. Felice Nucci.

In seguito, a causa del cambio-turno, il paziente è stato preso in carico dal dott. Giancarlo Di Battista mentre le sue condizioni continuavano a mostrare stato di agitazione e difficoltà respiratorie, che poi sono sfociate nel sopravvenuto edema.

Va sottolineato che l'edema polmonare è causa epicritica del decesso di molti tossicodipendenti, e che il dott. Di Battista ha ritenuto opportuno richiedere personalmente il riscontro diagnostico e presentare denuncia al Posto fisso di Polizia, in seguito alla quale il magistrato ha richiesto l'autopsia giudiziaria.

Allo stato, dall'inchiesta interna condotta verbalmente, non risultano responsabilità a carico né del personale paramedico, né dei medici in servizio, che semmai si sono prodigati assistendo personalmente il paziente le cui condizioni sono apparse sin da subito molto critiche".


Sulla vicenda è intervenuto anche il Direttore Generale dell'Azienda USL di Pescara, Dott. Angelo Cordone, che ha chiesto una dettagliata relazione sui fatti, esprimendo la volontà di massima collaborazione con l'azione intrapresa dal magistrato.

 

Pescara, mercoledì 12 giugno 2002
L'Addetto Stampa - Collaboratore

Claudio PEROLINO

 



 

Torna a



Vai alla home page di www.ausl.pe.it