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Edema polmonare: con tutta
evidenza è questa la diagnosi relativa al decesso del sig. Carmelo Bitto
avvenuta il 9 giugno presso il Presidio Ospedaliero di Pescara, il cui
esame autoptico, condotto dal Dott. Ivan Melasecca su incarico del PM Aldo
Aceto, è tuttavia ancora coperto dal riserbo dovuto alle indagini in
corso.
Il dott. Gianni Tolloso, Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di
Pescara, così ricostruisce le ore che hanno preceduto il decesso, dopo
aver assunto le necessarie informazioni per le vie brevi dal personale in
servizio al momento dell'accaduto: "il paziente è giunto
all'osservazione del Pronto Soccorso tramite un'ambulanza del 118, in
stato di evidente alterazione, causata da verosimile assunzione di
sostanze stupefacenti. Cosa che ha richiesto l'immediato trattamento a
base di Narcan ed il suo trasferimento nel Reparto di Medicina, dove è
stato assistito di persona dal dott. Felice Nucci.
In seguito, a causa del cambio-turno, il paziente è stato preso in carico
dal dott. Giancarlo Di Battista mentre le sue condizioni continuavano a
mostrare stato di agitazione e difficoltà respiratorie, che poi sono
sfociate nel sopravvenuto edema.
Va sottolineato che l'edema polmonare è causa epicritica del decesso di
molti tossicodipendenti, e che il dott. Di Battista ha ritenuto opportuno
richiedere personalmente il riscontro diagnostico e presentare denuncia al
Posto fisso di Polizia, in seguito alla quale il magistrato ha richiesto
l'autopsia giudiziaria.
Allo stato, dall'inchiesta interna condotta verbalmente, non risultano
responsabilità a carico né del personale paramedico, né dei medici in
servizio, che semmai si sono prodigati assistendo personalmente il
paziente le cui condizioni sono apparse sin da subito molto
critiche".
Sulla vicenda è intervenuto anche il Direttore Generale dell'Azienda USL
di Pescara, Dott. Angelo Cordone, che ha chiesto una dettagliata relazione
sui fatti, esprimendo la volontà di massima collaborazione con l'azione
intrapresa dal magistrato.
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